Tullio Pericoli in mostra: “Quanti ritratti, caro Umberto”

INMARE DAY, uno sguardo sull’edizione 2017
10 marzo 2014
 

Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli e la Biblioteca Civica di Alessandria,
rende omaggio a Umberto Eco.

In questa mostra troverete - in molti casi esposti per la prima volta - disegni, schizzi, giochi (reciproci) e lettere in cui, nel corso degli anni, Tullio Pericoli lo ha raffigurato: ecco allora quasi un centinaio di ritratti, da quelli ufficiali, apparsi sulle copertine e sui giornali, a quelli fatti per gioco e per scherzo, nei momenti privati di un lungo rapporto di stima e affetto. In questa mostra troverete - in molti casi esposti per la prima volta - disegni, schizzi, giochi (reciproci) e lettere in cui, nel corso degli anni, Tullio Pericoli lo ha raffigurato: ecco allora quasi un centinaio di ritratti, da quelli ufficiali, apparsi sulle copertine e sui giornali, a quelli fatti per gioco e per scherzo, nei momenti privati di un lungo rapporto di stima e affetto.

 

"La nostra amicizia ha quasi una data di nascita, che ho ritrovato in una lettera del 14 giugno 1977" ricorda Tullio Pericoli, cui Umberto Eco scriveva per chiedere l’originale di una vignetta della rubrica del Corriere della Sera “Tutti da Fulvia sabato sera”.

Dopo quella vignetta, che ritraeva il grande semiologo nel salotto di un’immaginaria padrona di casa chiamata Fulvia, l’artista ha riprodotto le sembianze di Eco moltissime altre volte.

"La sua faccia era, per me, un esperimento continuo e lui lo sapeva."

Infatti quando si tagliava la barba mi chiedeva quasi scusa. Mi ricordo addirittura che in una sera di Capodanno gli ho rifatto la barba (che si era tagliato) con un tappo di champagne carbonizzato, perché senza barba, non riuscivo neanche a guardarlo. Poi se l’è fatta ricrescere".
 

Tullio Pericoli, pittore, grafico e disegnatore, è maestro del paesaggio e del ritratto.

Ha collaborato al quotidiano Il Giorno con disegni che hanno accompagnato racconti di Italo Calvino, Primo Levi, Carlo Emilio Gadda, Mario Soldati. Le sue opere sono comparse sui più importanti giornali italiani e stranieri, da The New Yorker alla Frankfurter Allgemeine, da The New York Review of Books, a El Pais, a The Guardian. Dal 1984 collabora con La Repubblica.