Pinocchio – Da cuori di legno a cuori veri

«C’era una volta un re, diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato: c’era una volta un pezzo di legno».

 A rileggere Pinocchio da grandi succede qualcosa di incredibile: le storie rocambolesche del burattino di legno in cui tutti ci rivedevamo da piccoli e che ci facevano sorridere, oggi ci spingono a interrogarci come adulti, come genitori, come educatori e diventano spunti, occasioni per riflettere. Non ci credete? Provateci! È ciò che è accaduto a Davide Lorenzo Palla quando ha ripreso in mano il libro di Collodi per leggerlo ad alta voce a Nora e Lara, le sue bambine, di sette e tre anni.
Perché Pinocchio non è soltanto un romanzo di formazione che accompagna un bambino nella crescita, è anche una storia che chiede a noi adulti di imparare a educare al vivere, e l’occasione per riflettere insieme sui temi fondamentali dell’educazione: la responsabilità, la libertà, la scelta, la cura dell’altro e di sé, la coscienza dei propri limiti. A guidarci in ogni puntata cinque esperti, provenienti da ambiti diversi - dalla mediazione familiare all’accoglienza dei minori, dalla neuropsichiatria al teatro rieducativo, alla pedagogia.
Un viaggio tra letteratura e vita, tra lo sguardo ingenuo dei bambini e quello consapevole degli adulti, per imparare a insegnare, per educarsi a educare.

CREDITS

Un podcast scritto e raccontato da Davide Lorenzo Palla a partire da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Una produzione TDB impresa sociale in collaborazione con Frame Cultura, con il contributo del Ministero della Cultura e di Fondazione Cariplo.
Ospiti di puntata: Beatrice Morandi, Dario Salvetti, Don Massimo Mapelli, Dontatella Massimilla, Nonna Augusta.
La supervisione editoriale è di Silvia di Pietro, Federica Cimminiello, Veronica Scazzosi. Le musiche originali sono di Tiziano Cannas Aghedu, le registrazioni in studio e post-produzione di Diego Minach.

Episodi

1. Geppetto e il pezzo di legno

Pinocchio ancor prima di “nascere” come un burattino ha una voce propria, un carattere, una personalità. Una voce che i “grandi” (i genitori, i professori, gli educatori) spesso dimenticano di ascoltare, concentrati come sono nel plasmare, modellare, costruire a propria immagine e somiglianza. Ma cosa significa educare? C’è un modello cui ispirarci? Qual è la strada da seguire per non sbagliare? Tra una marachella e l’altra di Pinocchio, proveremo a trovare una risposta a questa e altre domande con la pedagogista Beatrice Morandi che ci spiega come rimanere nel giusto equilibrio tra responsabilità e libertà.

2. Il Gatto e la Volpe ed il Campo dei Miracoli

Il Gatto e la Volpe ce li ricordiamo come personaggi buffi, un po’ da commedia: uno finge di essere cieco, l’altra zoppa, e nella loro finta disgrazia ci sembrano quasi simpatici. Ma a guardarli da adulti sono due personaggi che si approfittano consapevolmente di un ragazzetto ingenuo e inesperto. La domanda sorge spontanea, quindi: come proteggere i nostri ragazzi dai pericoli che corrono nel mondo, senza togliere loro il piacere dell’esperienza e della scoperta? In questo episodio lo scopriremo dialogando insieme al neuropsichiatra Dario Salvetti, perché si può educare alla consapevolezza e alla prevenzione, senza rinunciare al bello e alla spontaneità della vita.

3. Grillo parlante, la Fata Turchina e le voci che non vogliamo ascoltare

Ma voi, al Grillo parlante, con quella la sua voce petulante e minacciosa che ti dice sempre cosa fare e come farla, avreste dato retta? O preferite la Fata Turchina, che rimprovera duramente – se necessario – ma sa anche accogliere, comprendere e spiegare?
La risposta è facile, ma dov’è il limite tra i due atteggiamenti educativi? In questo episodio proveremo a scoprirlo con don Massimo Mapelli, che da anni lavora nei territori dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

4. Lucignolo e il Paese dei Balocchi

Il Paese dei Balocchi è uno dei luoghi immaginari più celebri di tutta la letteratura dell’infanzia. Un paese senza regole, senza compiti, senza adulti, in cui Pinocchio viene invitato dal suo compagno prediletto, Lucignolo. Da adulti sappiamo che un luogo così non può funzionare. Eppure, chi di noi, un tempo non ha desiderato viverci! Allora non vale la pena puntare il dito, ma farsi la domanda giusta: come si indica ai ragazzi la strada di ritorno dal Paese dei Balocchi senza che un’esperienza “sbagliata” si trasformi in autodistruzione? Ne parleremo con Donatella Massimilla, regista teatrale che, lavorando in progetti di riabilitazione nelle carceri, di Lucignoli ne ha incontrati tanti, e con loro ha imparato a crescere.

5. Pinocchio e la trasformazione

Dopo le tante avventure che lo hanno messo alla prova e hanno affinato le sue capacità di giudizio e di scelta, Pinocchio ritrova Geppetto nel ventre del pescecane. E lì, nel luogo più buio e pauroso di tutta la storia, comincia la sua trasformazione da pezzo di legno a bambino vero. Una trasformazione che si innesca proprio quando Pinocchio smette di guardare a sé e sceglie di prendersi cura dell’altro. Che cosa significa, quindi, crescere?
Per rispondere a questa domanda, in questo episodio Davide rincontrerà una vecchia amica, Nonna Augusta, una voce familiare che, dopo una vita trascorsa come maestra di scuola, ci accompagnerà a comprendere che cosa significhi davvero diventare grandi.